Torre Colimena è una piccola stazione balneare al confine tra la provincia leccese e quella tarantina, distante pochi chilometri di Torre Lapillo e  limitrofa a tante altre piccole frazioni note per le bellezze paesaggistiche e per essere delle mète alquanto ambite, soprattutto nei mesi estivi.

È difficile capire a chi appartenga la frazione, giacché a livello territoriale non sembra esserci una vera e propria separazione tra le province salentine, tuttavia politicamente Torre Colimena appartiene a Manduria, un paese in provincia di Taranto. Precisamente il piccolo borgo è situato nella Terra d’Arneo, e cioè quella parte di penisola ionica salentina compresa fra San Pietro in Bevagna e Torre dell’Inserraglio, che nell’entroterra si estende fino a Manduria, Veglie e Nardò, al confine tra le due province. L’area prende il nome da un antico casale, risalente all’epoca normanna, situato nell’entroterra a nord-ovest di Torre Lapillo.
La frazione si presenta pressoché disabitata nei mesi invernali e molto popolata, quasi affollata, nei mesi estivi, grazie alle particolarità paesaggistiche e naturalistiche che la contraddistinguono.
La frazione di Torre Colimena prende il nome dalla torretta costiera che si erge sul lungomare e che appartiene alla fascia di torri costiere che in epoca antica, presumibilmente nel periodo in cui il territorio era dominato da Carlo V, vennero costruite a difesa del territorio, non essendo infrequenti le invasioni saracene che tendevano a saccheggiare i villaggi e portare sconcerto e paura tra gli abitanti. La torre, oggi ancora ben visibile, ha una struttura a pianta quadrata ed è di modeste dimensioni.

La storia di Torre Colimena, dunque, è verosimilmente legata alla funzione dell’omonima torre che, comunicando a ovest con la Torre di San Pietro in Bevagna e ad est con la Torre Castiglione di Porto Cesareo, garantiva la copertura del territorio e in caso di avvistamenti sospetti garantiva un allarme celere. Una volta avvistati i pirati, infatti, il guardiano aveva il compito di accendere un fuoco sulla sommità della torre o sparare un colpo di cannone, così da avvisare le località limitrofe che, a loro volta, diffondevano il messaggio.
Attualmente la zona è rinomata per le caratteristiche paesaggistiche, in particolare per la costa e l’acqua cristallina che attrae molti turisti, oltre che essere mèta abituale degli abitanti del luogo.
Torre Colimena, inoltre, è rinomata per la presenza di due riserve naturali protette: la Salina dei Monaci e la Palude del Conte.

La Salina dei Monaci, che al suo interno ospita una vasta serie di specie protette tra cui: aironi, fenicotteri, germani reali, gallinelle d’acqua e fischioni, è caratterizzata dalla presenza di una salina risalente al XVIII secolo, ma ormai in disuso. Ha le peculiarità di un sito costiero e di recente è stata dichiarata “Riserva Naturale Orientata”.

La Palude del Conte, invece, è comprensiva di un territorio più o meno vasto, caratterizzato da una zona umida retrodunale, ed è compresa nei comuni di Avetrana, Manduria e Porto Cesareo.
Ovviamente la vegetazione tipica non poteva che essere la macchia mediterranea con le sue ginestre, i suoi arbusti di mirto, lentisco e altre varietà di piante erbacee appartenenti alla natura incontaminata sempre in grado di suggestionare e regalare emozioni!